Il quadro clinico dell’iperreflessia

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Il quadro clinico dell’iperreflessia

Un’accentuazione dei riflessi profondi o muscolo-tendinei costituisce spesso il segno clinico di una lesione a carico del tratto corticospinale, con interessamento della vie nervose che dai centri superiori si indirizzano verso il midollo spinale, tale condizione è conosciuta come iperreflessia. I soggetti colpiti da tale alterazione risentono di un’esagerata risposta dei riflessi come conseguenza della mancata azione di controllo esercitata dai centri nervosi posti sul tronco cerebrale, sul cervelletto, nella corteccia, su quelli spinali. Talvolta l’iperreflessia può provocare una risposta multipla che si evidenzia con la manifestazione rapida e ritmata di contrazioni e decontrazioni muscolari, si parla in tal caso di clono che identifica una serie di contrazioni e decontrazioni muscolari. In diversi contesti clinici può essere osservata l’iperreflessia che può essere causata da fattori neurologici quali: atrofia multisistemica, sclerosi laterale amiotrofica (SLA), radicolopatie. Si può registrare un aumento di intensità dei riflessi profondi o muscolo-tendinei nei pazienti colpiti da: paralisi cerebrali infantili, compressione acuta oppure avanzata del midollo spinale, lesioni traumatiche a carico del tratto corticospinale, danni che colpiscono i motoneuroni superiori. Si rimanda alla lettura di https://www.my-personaltrainer.it/Sintomi/Iperreflessia.

Le altre possibili cause

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L’iperreflessia può sorgere in presenza di alterazioni endocrine e metaboliche quali ipertiroidismo, ipoglicemia, anossia , encefalopatia porto-sistemica, iperparatiroidismo, feocromocitoma, neurosifilide, insufficienza renale. Questa alterazione dei riflessi può comparire in caso di avvelenamento da metalli pesanti, stati d’ansia ed ipereccitazione, tra le altre cause che possono indurre questa condizone ci sono anche alcuni farmaci (amfetamine, ketamina e fenciclidina, benzodiazepine). Chi abusa di alcol può manifestare come conseguenza sintomatica un’esagerata risposta a livello dei riflessi profondi o muscolo-tendinei. L’approccio di tipo terapeutico varia in relazione al contesto patologico e quindi la cura è strettamente dipendente con il fattore eziologico scatenante, nei casi meno severi si prescrivono degli specifici farmaci, mentre nei casi più gravi si deve sottoporre il paziente ad intervento chirurgico.

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