Impianto ad elettrodi trattamento della paralisi

Comment

Approfondimenti
Pubblicità 

Impianto ad elettrodi trattamento della paralisi

Per la prima volta un uomo con la parte inferiore del corpo completamente paralizzata è tornato a camminare grazie ad un impianto ad elettrodi in grado di stimolare i nervi nella colonna vertebrale, una tappa importante per il trattamento della paralisi che può portare al recupero l’utilizzo delle gambe. Questo risultato medico importante è stato reso noto nella ricerca pubblicata su Nature Medicine, nella quale viene illustrato il caso di un giovane di 29 anni, completamente paralizzato dopo un incidente in motoslitta, che dopo 113 sessioni di riabilitazione successive all’applicazione chirurgica dell’impianto di un elettrodo nella sua spina dorsale è riuscito a camminare con il sostegno delle sue braccia e di un deambulatore. Questo primo caso testimonia che è avvenuto un decisivo progresso nel trattamento della paralisi che dona speranza a molti soggetti che da anni hanno perso l’uso delle gambe. L’impianto ad elettrodi e la riabilitazione sono state le chiave decisive per il raggiungimento di questo importante traguardo che ha richiesto tempo e sforzi. Altre notizie su: https://www.sportellodeidiritti.org/news/item/alzati-e-cammina-un-paraplegico-riesce-a-camminare-con-un-piccolo-elettrodo.

Come funziona il dispositivo

Impianto ad elettrodi trattamento della paralisi

Impianto ad elettrodi trattamento della paralisi

La tecnologia alla base di questo miracoloso dispositivo tecnologico è stata elaborata dagli specialisti della Mayo Clinic a Rochester, nel Minnesota, e dall’Università della California di Los Angeles, si compone di elettrodi che devono essere impiantati nello spazio epidurale ossia sulla zona esterna al tubo membranoso che racchiude il fluido cerebrospinale. La sperimentazione di questa nuova applicazione chirurgica è stata avviata nel 2016, quando il paziente con danno del midollo spinale nel tratto centrale della schiena, si è sottoposto a 22 sessioni di fisioterapia mirata prima di sottoporsi all’impianto. Il compito dei chirurghi della Mayo Clinic di Rochester è stato quello di realizzare un impianto portatore di un elettrodo nello spazio epidurale al di sotto della zona lesa della sezione spinale del paziente, collegato ad un pacemaker inserito nella regione addominale e connesso wireless ad un controllo esterno. Così mediante stimolazione elettrica il dispositivo consente alla rete neurale di processare dei segnali per comunicare comandi  tra cui quello di camminare. Nel corso poi dele 113 sessioni di formazione, i ricercatori della Mayo Clinic e dell’UCLA University hanno regolato gli esercizi per offrire al paziente una maggiore autonomia di movimento riacquistando il controllo volontario delle gambe. Questo impianto ad elettrodi sperimentato nel trattamento della paralisi fa auspicare un più ampio impiego della tecnologia nel campo delle malattie altamente invalidanti come la SLA.

Pubblicità 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.