La sindrome della mano aliena

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La sindrome della mano aliena

Un raro disturbo neurologico, che si sviluppa quando una parte del cervello viene danneggiato non riconoscendo l’altro emisfero, è rappresentato dalla sindrome della mano aliena (AHS – Alien Hand Syndrome), anche nota come sindrome della mano anarchica. Di solito ad esserne colpita è la mano sinistra che si comporta autonomamente, non eseguendo le azioni che dovrebbe fare, inoltre l’arto alieno cerca di impedire le azioni della mano integra o più in generale i movimenti del soggetto. Dal mpmento che i pazienti affetti dalla sindrome della mano aliena hanno perso il controllo di una mano la considerano come estranea ossia aliena, non appartenente al proprio corpo, sorgono così dei  conflitti intermanuali  in cui la mano aliena agisce contro l’altra mano ed il paziente non è consapevole di questa dinamica, ma lo diventa quando la mano estranea compie un’azione carpita direttamente dai propri occhi. La più frequente eziologia del disturbo neurologico è riconducibile alla presenza di lesioni al lobo frontale (nella variante frontale) ed a carico del corpo calloso (nella variante callosale), presumibilmente possono intervenire altri fattori scatenanti. Per approfondimenti si rimanda alla lettura di http://www.neurofisiologia.net/?tag=sindrome-della-mano-aliena.

Le due varianti

sindrome della mano aliena

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Il disturbo neurologico può essere una conseguenza di alcuni interventi, può insorge nei soggetti sottoposti a separazione chirurgica degli emisferi cerebrali in caso di commissurotomia o callosotomia, per lenire i sintomi dell’epilessia. Inoltre la sindrome della mano aliena può presentarsi dopo interventi neurochirurgici ictus cerebrali, aneurismi, tumori cerebrali, malattia di Alzheimer, malattia di Creutzfeldt-Jakob. Chi subisce danni al corpo calloso può risentire della produzione di azioni involontarie oppure attive nella mano non dominante, talvolta i danni al corpo calloso possono provocare un’interruzione della comunicazione tra i due emisferi cerebrali in quanto ogni metà del cervello è responsabile del controllo del rispettivo lato opposto del corpo, la mano sinistra resterà dunque sotto il controllo del solo emisfero dominante del cervello ossia quello destro. L’emisfero sinistro interagisce con l’emisfero destro attraverso il corpo calloso, gli scambi riguardano principalmente: processi di pensieri logici e di tipo analitico; controllo di movimenti motori complessi; controllo della metà controlaterale del corpo destro. I pazienti colpiti dalla variante callosale evidenziano una condotta attiva sia della mano aliena che di quella normale, una regolazione dovuta ad un comportamento auto-limitante. In presenza di lesioni al lobo frontale, che determinano la variante frontale, si verificano solo danni in tale sede. Nei lobi frontali avviene la pianificazione e l’esecuzione di movimenti volontari, quindi i soggetti affetti dalla sindrome sono portati ad usare la mano dell’emisfero dominante per eseguire movimenti involontari oppure attivi, ma allo stesso tempo risentono di movimenti compulsivi.

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