Massaggio connettivale a scopo terapeutico

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Massaggio connettivale a scopo terapeutico

A scopo terapeutico si consiglia di sottoporsi a massaggio connettivale scandito da movimenti tipici del massaggio reflessogeno con tocchi lenti in associazione ad una pressione più profonda che si focalizza sulle aree interessate da tensione, con lo scopo di attivare meccanismi riflessi anche in zone distanti del distretto corporeo dove si esercita la manipolazione. Si esercita uno stimolo sulla cute che agisce per via riflessa sia sulla muscolatura liscia sia su quella scheletrica, è consigliato per tale ragione ai soggetti colpiti da patologie ortopediche o reumatologiche dal momento che garantisce un effetto antidolorifico e decontratturante. Nello specifico si tratta di un tipo di trattamento terapeutico utile in caso di dolori cronici e contratture perché si interviene sugli strati più profondi dei muscoli e del tessuto connettivo, nel caso di spalle intorpidite, collo irrigidito, dolore a carico di schiena e muscoli delle gambe. Se si riscontra una tensione cronica muscolare, provocata da aderenze dei tessuti a livello di muscoli, tendini e legamenti, può sorgere come conseguenza un blocco della circolazione che causa dolore, movimenti limitati ed infiammazioni; grazie al massaggio connettivale si mira a ripristinare la normale mobilità riducendo la sensazione di dolore. Altre informazioni su: https://www.greenstyle.it/massaggio-connettivale-tecniche-benefici-103278.html.

Quando è utile

Massaggio connettivale

Massaggio connettivale

Il massaggio connettivale viene raccomandato a quei soggetti affetti da specifiche problematiche quali: dolore cronico; dolore lombare; dolori da osteoartrosi; tensioni muscolari; tensione a carico di spalle, ginocchia, quadricipiti, muscoli trapezoidali; problemi di mobilità; fibromialgia; gomito da tennista; sciatica; sindrome piriforme; problemi posturali; infortuni da traumi ripetuti e riabilitazione post infortuni. Il terapista quando esegue il massaggio può utilizzare le punte delle dita, le nocche, i gomiti e gli avambracci, talvolta se si interviene su dei punti colpiti da contratture può essere necessario eseguire una profonda respirazione. Nel massaggio connettivale si eseguono tre differenti manovre quali: cutanea, sottocutanea e della fascia; la tecnica cutanea si esegue utilizzando i polpastrelli di indice e medio che gravitano sulla cute con manipolazione di un tratto preciso, invece la tecnica sottocutanea si esegue con il dito indice disposto a 45° rispetto al piano cutaneo e la tecnica della fascia si caratterizza per la direzione del taglio e per la maggior pressione di spinta.

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