Rigidità articolare quando può sorgere

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Rigidità articolare quando può sorgere

Diverse condizioni possono determinare la manifestazione di rigidità articolare, una situazione in cui la possibilità di muovere un’articolazione è limitata oppure completamente inibita, interssando una sola o più articolazioni. Questo problema a livello articolare può palesarsi frequentemente oppure può manifestarsi ad intervalli di tempo in associazione alla pratica di alcuni movimeti che sollecitano le articolazioni colpite da rigidità, talvolta il sintomo può sorgere solo in alcuni momenti della giornata, soprattutto al mattino al risveglio. La problematica può palesarsi come diretta conseguenza di eventi traumatici, di fatto viene causata principalmente da un trauma da usura dei tessuti articolari, in altri casi la rigidità articolare è associata a varie patologie oppure aggravarsi a causa di una malattia sottostante. Tra le patologie che possono determinare difficoltà di mobilità a livello articolare ci sono condizioni quali: artrite reumatoide, artrite settica, artrosi, borsite, spondilite, tendinite, tenosinovite stenosante, tumore alle ossa, gotta, epatite, leucemia, lupus eritematoso sistemico, sclerodermia, psoriasi, rosolia, mononucleosi, orecchioni, influenza. Fra le possibili cause di rigidità articolare si riscontrano talvolta episodi infiammatori di diversa origine ma anche l’assunzione di alcuni farmaci. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di https://www.humanitas.it/sintomi/rigidita-articolare.

Altri sintomi associati all’impossibilità di muovere un’articolazione

Rigidità articolare

Rigidità articolare

Il soggetto può risentire non solo di difficoltà di mobilità a livello articolare ma anche di altri sintomi come dolore, infiammazione, crampi ed indolenzimento. Inoltre, alla rigidità articolare possono associarsi altri tipi disturbi più o meno severi quali: bruciore, prurito, addormentamento di una parte del corpo, arrossamenti, emorragie, lividi, gonfiori, surriscaldamento dell’articolazione. In contesti patologici più gravi il soggetto tende a manifestare non solo rigidità articolare ma anche dei segni clinici più preoccupanti tra i quali: febbre e brividi, mal di testa, tosse, mal di gola, affaticamento, dolori o crampi addominali, spasmi muscolari, convulsioni, nausea, vomito, rash cutanei, ingrossamento di fegato, ingrossamento della milza, ingrossamento dei linfonodi.

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