Spondilosi cervicale: coinvolgimento del rachide cervicale

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Spondilosi cervicale: coinvolgimento del rachide cervicale

Una condizione morbosa degenerativa come la spondilosi cervicale si evidenzia a livello della colonna vertebrale, coinvolgendo principalmente il rachide cervicale che viene interessato dalla manifestazione di una forma di artrite che provoca una progressiva ma lenta deformazione dei corpi vertebrali e dei dischi intervertebrali. Ad oggi non sono del tutto note le cause che possono determinare l’insorgenza della spondilosi cervicale, ma si ipotizza l’implicazione di alcuni fattori eziologici quali: una certa predisposizione genetico-familiare, eventuali traumi ripetuti a carico del rachide cervicale, lavori pesanti, sforzi eccessivi, interventi chirurgici di rimozione di ernie del disco, età avanzata (la spondilosi cervicale si registra con maggiore incidenza nella popolazione di età superiore ai 60 anni). Questa forma di osteoartrite del collo oltre ad essere legata all’invecchiamento può dipendere da posture scorrette e movimenti bruschi che alterano l’equilibrio e la resistenza della colonna vertebrale. La principale manifestazione della degenerazione del rachide cervicale è rappresentato da un dolore continuo in prossimità della zona cervicale, con il progredire della spondilosi cervicale, il dolore tende ad irradiarsi fino alle braccia ed alle gambe; il dolore e la rigidità del collo possono assocciarsi a mal di testa, capogiri, perdita di equilibrio, scricchiolii nel collo. Altre informazioni su http://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/artrite.html.

Opzioni terapeutiche

spondilosi cervicale

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Non è disponibile una cura specifica per la spondilosi cervicale, anche se è importante intraprendere un approccio terapeutico utile per ridurre il dolore e prevenire infortuni permanenti della colonna vertebrale, per questo motivo è bene non trascurare i primi sintomi. Di solito il trattamento più utile consiste in sedute dal fisioterapista, che guiderà il soggetto ad eseguire una serie di esercizi in grado di mantenere in movimento la colonna vertebrale soffermandosi sulla zona compresa tra il collo e le spalle. Possono essere eseguite anche delle attività fisiche (camminare, praticare yoga, nuoto) con lo scopo di lenire la sintomatologia tipica della spondilosi cervicale.

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